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Il sensore CCD
All'interno del sensore CCD ci sono i pixel, cioè dei punti sensibili alla luce che trasformano l'impulso luminoso in impulso elettronico. Maggiore è il numero dei pixel, più elevata sarà la qualità delle fotografie e più grandi le dimensioni che riusciremo ad ottenere in fase di stampa.

L'obiettivo
Le caratteristiche principali dell'obiettivo sono l'apertura e la lunghezza focale, la prima determina la quantità di luce che raggiungerà il sensore a parità di durata dell'esposizione, la seconda determina il fattore d'ingrandimento.
Gli obiettivi possono essere di 4 differenti tipologie: GRANDANGOLO, che ha una ampiezza variabile e che è molto comune tra le fotocamere di fascia media/bassa; FISH-EYE, che copre un ampiezza di 180 gradi e che costituisce un accessorio per le fotocamere; TELE che normalmente ha come risultato un moderato ingrandimento; ZOOM ad ingrandimento variabile, molto comune tra le fotocamere di fascia alta/superiore.
Le fotocamere che dispongono di quest'ultimo obiettivo, solitamente un 3x, permettono di regolare l'ingrandimento in maniera fluida e graduale fino a scegliere quello desiderato senza costringerci ad avvicinarci e allontanarci dal soggetto da fotografare; lo zoom di tali obiettivi non è assolutamente paragonabile come risultato finale allo zoom digitale che può essere solo attivato e disattivato, o che comunque può avere solo poche posizioni fisse.
Alcune fotocamere dispongono inoltre dell'attacco per convertitori tele, grandangolari, fish-eye e per filtri standard che permette di sovrapporre all'obiettivo delle speciali lenti con lo scopo di modificarne le caratteristiche o creare effetti particolari per una fotografia creativa. Altre possono usare queste lenti aggiuntive solo mediante un anello adattatore.

Il display LCD
Questo elemento è molto utile per effettuare riprese quando non c'è la possibilità di avvicinare l'occhio al mirino ottico ed è indispensabile per valutare la corretta inquadratura ed esposizione delle foto, un po' meno efficace per riscontrare le foto mosse. Permette di individuare in tempo reale le foto insoddisfacenti per poterle eliminare e riscattare.

Il connettore video out
Questo elemento è presente in quasi tutte le fotocamere ed è molto comodo perchè permette di rivedere le foto alla TV collegando la macchina fotografica a quest'ultima.

Le schede di memoria
Quasi tutte le fotocamere digitali producono dei file compressi JPEG o non compressi TIFF ''arricchiti'' dalle informazioni relative alle impostazioni dell'apparecchio al momento dello scatto, queste informazioni sono comunemente note come EXIF.
Per immagazzinare le foto si usano delle schede di memoria estraibili di dimensioni molto ridotte e di diverse capienze, molto pratiche e versatili. Le schede sono come i rullini delle macchine tradizionali, quando una è piena possiamo toglierla ed inserirne un'altra per continuare a scattare. Una volta disinserita la memoria si possono scaricare le foto nel computer collegando la fotocamera a quest'ultimo o usando degli appositi adattatori o lettori con interfaccia USB con i quali si risparmiano le batterie della macchina. A differenza dei rullini le schede di memoria sono riutilizzabili per milioni di volte.
Per ottenere il miglior risultato possibile come resa fotografica su una foto e quindi sfruttare al meglio la fotocamera, bisogna impostare la risoluzione più alta e la compressione minore o, ancora meglio, eliminare quest'ultima (TIFF). In questo modo entreranno meno foto sulla scheda memoria ma con una resa maggiore. Quindi, in definitiva, per scattare delle buone foto da poter stampare in formati soddisfacenti bisogna avere molta memoria a disposizione, altrimenti si deve scendere a compromessi sulla qualità.

Come scattare delle buone foto
Ci sono diverse accortezze tecniche che determinano la qualità di una foto: innanzitutto l'apertura dell'obiettivo che più ampia è, più breve è l'esposizione e minore è il rischio di foto ''mosse"; poi la corretta durata dell'esposizione tale da massimizzare il contrasto e la sensibilità ISO che và impostata sul valore più basso. Inoltre per evitare foto mosse è consigliabile usare anche un treppiede ed il timer dell'autoscatto, oppure il telecomando se c'è. L'uso dello zoom digitale andrebbe sempre evitato laddove sia possibile usare lo zoom ottico, o avvicinarsi/allontanarsi dal soggetto inquadrato.

COME SCEGLIERE UNA FOTOCAMERA DIGITALE
Se sei deciso ad acquistare una fotocamera digitale, ma non sai quale scegliere visto le diverse caratteristiche da tenere in considerazione, prova a seguire i nostri consigli.
Procedendo per ordine di importanza, innanzitutto bisogna andare a vedere il sensore CCD che costituisce il cuore di una fotocamera digitale, più saranno i pixel che lo compongono, più alta sarà la risoluzione massima e migliore la qualità delle foto che scatterai. La seconda caratteristica da tenere in considerazione è l'obiettivo, meglio che sia di un marchio fotografico come Canon, Fuji, Nikon, Olympus o Zeiss: è fondamentale il mirino ottico e, meno importante ma da non sottovalutare, uno zoom ottico, diverso dallo zoom digitale che rende l'immagine più scadente. Per i più esigenti potrebbe essere comoda la possibilità di applicare sull'obiettivo convertitori e filtri aggiuntivi. Queste sono le caratteristiche principali che determinano la qualità finale dell'immagine.
Per i più esperti possono essere determinanti le seguenti possibilità ed impostazioni: lo scatto a raffica, l'apertura del diaframma regolabile, la velocità massima e minima dell'otturatore, la messa a fuoco e l'esposimetro TTL, la sensibilità ISO, le interfaccie varie (la più comune è l'USB), la registrazione dell'audio in mono (molto utile al fotografo professionista), la registrazione di mini-filmati, il linguaggio di programmazione Digita FlashPoint.

COME SCEGLIERE UNA STAMPANTE PER LA FOTOGRAFIA DIGITALE
Per stampare le foto scattate con una fotocamera digitale o scansionate con uno scanner è necessario avere la stampante adatta per ottenere dei buoni risultati, altrimenti si rischia di non rendere giustizia ad una buona foto o ad una buona scansione. Esistono tre principali categorie di stampanti per la fotografia: a SUBLIMAZIONE TERMICA, dove si ottiene il miglior risultato in termini di resa grazie al colore che è all'interno della carta stessa e che, dopo essere stato riscaldato dalla stampante, si fonde ottenendo delle sfumature perfette; a GETTO D'INCHIOSTRO AD ESACROMIA, cioè con una cartuccia inchiostro a sei colori, come le StylusPhoto della Epson o le PhotoSmart della HP; LASER A COLORI, che usano le cartuccie toner e sono le più costose ed ingombranti, con un risultato però certamente di ottima qualità.
Volendo è possibile evitare l'uso del computer per la stampa, sebbene questo tramite sia uno dei vantaggi della fotografia digitale grazie al fotoritocco. In questo caso serve una stampante digitale, magari con un display incorporato, possibilmente collegabile alla TV per rivedere le foto in grande prima della stampa o pilotabile direttamente dalla fotocamera. Se la stampante non dovesse prevedere il collegamento diretto con la fotocamera, è obbligatorio che legga il supporto di memoria utilizzato da quest'ultima, quindi verificare sempre la compatibilità tra il tipo di memoria usato dalla propria fotocamera e la stampante.

LE BATTERIE AGGIUNTIVE
Tutte le fotocamere digitali consumano molta energia: il consumo aumenta o diminuisce in relazione all'uso maggiore o minore del monitor LCD. Comunque per le macchine che usano batterie stilo è necessario avere un caricabatterie NI-MH con batterie ricaricabili da almeno 1800 mAh, altrimenti sarebbe una spesa assurda dover acquistare ogni volta dei set di batterie usa e getta con le quali, tra l'altro, la maggior parte delle fotocamere neanche si accende (un'eccezione sono le Duracell Ultra). Mentre per le macchine che usano batterie dedicate, cioè prodotte dalla casa e reperibili in commercio solo nei negozi specializzati, è quasi indispensabile avere una batteria di ricambio per non trovarsi sul più bello senza macchina fotografica.

LA FOTOGRAFIA ED IL COMPUTER
Di seguito alcune accortezze per sfruttare appieno le potenzialità della fotografia digitale.
Alcune fotocamere digitali consentono di realizzare direttamente dei mini-filmati, altre invece una sequenza di scatti in successione, chiamata modalità burst o scatto continuo, la quale, con un po' di elaborazione al computer, è possibile trasformare in un "filmato", salvandola come gif animata. Il vantaggio rispetto ai mini-filmati è che in quest'ultimo caso la risoluzione del filmato è maggiore.
Molte fotocamere inoltre sono fornite di un software per l'elaborazione di immagini panoramiche, tramite il quale è possibile produrre spettacolari foto fino a 360° facendo un ''collage'' di una sequenza di 2 o più scatti normali. Per realizzare un panorama però è necessario usare un treppiede.
Un consiglio sempre valido per chi fa elaborazioni di fotografie è salvare sempre i propri lavori con estensione TIFF o BMP, in quanto il formato JPG degrada la qualità dell'immagine ad ogni salvataggio. Inoltre occorre tenere a mente, nel caso si fosse interessati alle informazioni contenute nell'EXIF, che al momento del salvataggio quasi tutti i software rimuovono tali informazioni.
Per pubblicare le fotografie sul World Wide Web si deve poter disporre di un software per scrivere pagine HTML come Adobe PageMill o Microsoft FrontPage di serie con Internet Explorer 4.0 e successivi, oppure Netscape Composer di serie con Communicator 4.0 e successivi. Infine basta munirsi di uno spazio Web per scrivere le proprie pagine, inserire i link, incorporare le foto desiderate, e trasferire il tutto sul server Web tramite FTP o lo strumento messo a disposizione dal provider.